… in montagna …

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Emotions – In the mountains

I have always been fond of the mountains, but until a few years ago I only knew it in its summer or winter guise, the somewhat artificial and touristic one. I knew the trails, I knew the ski slopes, but I didn’t know everything there is a little further on. Beyond the woods… behind a ridge… on a cliff. I knew the most commercial and obvious aspects, the ones that annoy me so much today.

The fifteen months I spent as an instructor at the Aosta Alpine Military School opened my eyes to a mountain lived 365 days a year. A mountain that, precisely in less obvious situations, offers the best of itself. And I began to live it even in the intermediate seasons, in moments of transition, when everything is different, everything is new every day, when peace, solitude and silence reclaim nature.

I have found that an expanse of fresh, immaculate snow, furrowed by a fleeing chamois, is more beautiful than a noisy and chaotic ski slope, I have found that the crackle of snow falling on the hood of the anorak is a relaxing and sweet music, I have discovered that a sip of hot tea in the midst of the freezing wind is delicious, just as a rock overlooking the valley is more comfortable and relaxing than the sofa at home.

Because there you feel alive, you feel part of a world that pulsates, which expresses strength, severity and majesty.

You discover your limits, the uncertainty in deciding whether to continue, push yourself further, go ahead or stop and return.

You discover yourself, your fears, your anxieties, but also your riches.

You discover that true beauty gives serenity, drives away thoughts.

You feel alive …

You feel free …

You are yourself!

Sono da sempre appassionato di montagna, ma fino a qualche anno fa la conoscevo solo nella sua veste estiva o invernale, quella un po’ artificiale, ad uso dei turisti. Conoscevo i sentieri, conoscevo le piste da sci, ma non conoscevo tutto quello che sta un po’ più in là. Oltre il bosco … dietro ad una cresta … su una rupe. Conoscevo gli aspetti più commerciali e scontati, quelli che oggi mi infastidiscono tanto.

I quindici mesi trascorsi come istruttore alla Scuola Militare Alpina di Aosta mi hanno aperto gli occhi su una montagna vissuta 365 giorni all’anno. Una montagna che, proprio nelle situazioni meno scontate, offre il meglio di sé. Ed ho cominciato a frequentarla anche nelle stagioni intermedie, nei momenti di passaggio, quando tutto è diverso, tutto è nuovo ogni giorno, quando pace, solitudine e silenzio si riappropriano della natura.

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Ho scoperto che una distesa di neve fresca, immacolata, solcata da un camoscio in fuga, è più bella di una pista da sci rumorosa e caotica, ho scoperto che il crepitio della neve che cade sul cappuccio della giacca a vento è una musica rilassante e dolce, ho scoperto che un sorso di the caldo in mezzo al vento gelido è buonissimo, così come una roccia a picco sulla valle è più comoda e rilassante del divano di casa.

Settegiorni

Perché lì ti senti vivo, ti senti parte di un mondo che pulsa, che esprime forza, severità e maestosità.

Scopri i tuoi limiti, l’incertezza nel decidere se proseguire, spingerti oltre, andare avanti oppure fermarti e tornare.

Scopri te stesso, le tue paure, le tue ansie, ma anche le tue ricchezze.

Scopri che la bellezza vera dona serenità, scaccia i pensieri.

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Ti senti vivo …

Ti senti libero …

Sei te stesso!

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